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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Il Mozambico rappresenta un partner importante per l’Italia nel continente africano sotto il profilo della cooperazione economico-commerciale. Il Paese ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita fra i più elevati dell’Africa subsahariana (in media attorno al 7/8 %), sostenuti in particolare dalle attività del settore minerario ed energetico, nonché dagli investimenti infrastrutturali. Frequenti sono gli scambi di visite ufficiali. Tra le ultime, la visita del Presidente Renzi a Maputo (luglio 2014), la prima di un Presidente del Consiglio italiano in Mozambico, e la missione imprenditoriale guidata dall'allora Vice Ministro dello Sviluppo Economico Calenda a Maputo, svoltasi dal 31 agosto al 1° settembre 2015 in occasione della Fiera Internazionale di Maputo (FACIM). In tale contesto è progressivamente aumentato anche l’interesse commerciale e industriale delle imprese italiane per il Mozambico.

 

L’interscambio commerciale tra i due Paesi si è attestato, negli ultimi anni, su cifre di poco superiori ai 400 milioni di euro. L’export italiano è costituito principalmente da meccanica strumentale, prodotti della metallurgia e prodotti chimici, con una quota di mercato che oscilla negli anni tra l’1 e il 2 %. L'Italia registra comunque tradizionalmente un saldo commerciale negativo con il Mozambico, dovuto alle ingenti importazioni di alluminio. Anche sul fronte degli investimenti si è registrato un crescente radicamento di importanti realtà imprenditoriali italiane nel Paese. Ad oggi, vi sono nel Paese circa quaranta aziende italiane, attive principalmente nei settori idrocarburi, edilizia e infrastrutture, turismo, logistica e trasporti, beni di consumo. Si stima che il valore complessivo dei nostri investimenti ammonti a circa 130 milioni di euro

 

Nonostante l’attuale rallentamento della congiuntura interna, legato anche alla forte diminuzione dei prezzi internazionali delle materie prime, le aspettative di crescita del Mozambico restano comunque positive. Le recenti scoperte di ingenti giacimenti di gas naturale (da parte di ENI e Anadarko) e la ricchezza mineraria del Paese (carbone, grafite e sabbie pesanti in particolare), potranno continuare ad attrarre nel medio termine un importante flusso di investimenti esteri diretti, alimentando anche il relativo indotto e creando così nuovi spazi anche per le PMI. Attualmente, i settori più dinamici e promettenti restano quelli tradizionali dell’energia e  degli idrocarburi, delle infrastrutture e delle costruzioni, della logistica e dei trasporti. Ma in prospettiva, con il progressivo consolidamento della domanda interna, anche l’agro-alimentare, il turismo, l’arredamento, la moda e il design sono destinati a decollare.

 

Sul fronte dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS), l’Italia ha investito in modo significativo in Mozambico, primo Paese beneficiario della Cooperazione italiana: dal 1992 al 2014 sono stati donati 538 milioni di Euro, cui si aggiungono due cancellazioni del debito nel 1996 (154,3 milioni di Euro) e nel 2002 (557,3 milioni). L'impegno finanziario nel Programma Paese 2015-2018 ammonta complessivamente a 133,9 milioni di Euro (70 milioni a credito d'aiuto, 28,9 milioni a dono e 35 milioni del programma PRETEP PLUS). Nel 2015 sono stati erogati oltre 16 milioni di Euro.


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